lunedì 14 novembre 2016

"Sa Sartiglia" di Oristano: Musiche e Colori

a cura delle Volontarie della Pro loco di Oristano

Abbiamo sviluppato il nostro progetto concentrandoci sulle tradizioni musicali eseguite nel periodo della Sartiglia, manifestazione principale di Oristano che si tiene nei giorni della domenica e del martedì di carnevale.

Siamo partite da una breve introduzione sull'origine e la storia della Sartiglia per poi raccontare come si svolge la manifestazione ai giorni nostri, concentrandoci in particolare sulle musiche e sul gruppo dei tamburini e trombettieri, e i passi musicali legati alla Sartiglia.

Durante lo sviluppo del nostro progetto abbiamo avuto modo di intervistare alcuni dei personaggi che hanno fatto importante la Sartiglia, e che in modo diretto l’hanno vissuta.

L’incontro è servito ad arricchire la nostra ricerca e la nostra conoscenza su una manifestazione secolare, che ogni anno richiama in maniera sempre maggiore turisti da tutto il mondo.

Origine e storia della Sartiglia

Nell’Europa medievale delle crociate erano diffusi i tornei equestri cavallereschi e i giochi di addestramento a cavallo.

 Nel corso del XV e del XVI secolo tali manifestazioni rifioriscono sotto forma di grandi spettacoli offerti al popolo. Anche la Sartiglia di Oristano è da considerarsi come un pubblico spettacolo, organizzato al fine di intrattenere e divertire gli spettatori.

Un'attenzione speciale era riservata in particolare alle corse all'anello, che venivano indette da sovrani e feudatari in occasione della presa di possesso di cariche di re o vescovi, di nascite di eredi al trono o di particolari festività del calendario liturgico, coinvolgendo direttamente il ceto nobiliare e relegando il popolo al rango di spettatore.

La Sartiglia ha origine proprio da questi tipi di spettacoli.

I più antichi documenti riguardanti la storia della Sartiglia di Oristano, custoditi nell’Archivio Storico cittadino, si trovano in un registro di consiglieria datato 1547-48 in cui si parla di una Sortilla organizzata in onore dell'imperatore Carlo V probabilmente nel 1546.

Altri documenti, successivi, riferiscono dell’acquisto, da parte dell’autorità cittadina del tempo nella bottega di un maestro falegname, degli stocchi da utilizzare per la corsa.

Questo particolare induce a pensare che probabilmente, in età spagnola, in origine la corsa fosse organizzata dalla stessa istituzione municipale, e, successivamente, affidata ai Gremi, le associazioni di mestiere operanti nella Città Regia a partire dal XVI secolo, che hanno tramandato la tradizione della Sartiglia sino ai nostri giorni.

Attualmente non si conoscono documenti che testimoniano la corsa in età medievale ma i frequenti rapporti dei regnanti oristanesi con i signorotti dell’Italia dei Comuni del XIII e del XIV secolo, non che i lunghi soggiorni dei nostri giudici nelle grandi città della Spagna in piena età medievale, inducono a supporre che i sovrani del giudicato d’Arborea conoscessero bene i giochi di esercitazione militare, e che nella capitale arborense, così come nelle grandi città dell’Europa del tempo, nobili e cavalieri si cimentassero con la spada e la lancia nelle prove di abilità e addestramento a cavallo.

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