Abbiamo sviluppato il nostro progetto concentrandoci sulle tradizioni musicali eseguite nel periodo della Sartiglia, manifestazione principale di Oristano che si tiene nei giorni della domenica e del martedì di carnevale.
Siamo partite da una breve introduzione sull'origine e la storia della Sartiglia per poi raccontare come si svolge la manifestazione ai giorni nostri, concentrandoci in particolare sulle musiche e sul gruppo dei tamburini e trombettieri, e i passi musicali legati alla Sartiglia.
Durante lo sviluppo del nostro progetto abbiamo avuto modo di intervistare alcuni dei personaggi che hanno fatto importante la Sartiglia, e che in modo diretto l’hanno vissuta.
L’incontro è servito ad arricchire la nostra ricerca e la nostra conoscenza su una manifestazione secolare, che ogni anno richiama in maniera sempre maggiore turisti da tutto il mondo.
Origine e storia della Sartiglia
Nell’Europa medievale delle crociate erano diffusi i tornei equestri cavallereschi e i giochi di addestramento a cavallo.
Nel corso del XV e del XVI secolo tali manifestazioni rifioriscono sotto forma di grandi spettacoli offerti al popolo. Anche la Sartiglia di Oristano è da considerarsi come un pubblico spettacolo, organizzato al fine di intrattenere e divertire gli spettatori.
Un'attenzione speciale era riservata in particolare alle corse all'anello, che venivano indette da sovrani e feudatari in occasione della presa di possesso di cariche di re o vescovi, di nascite di eredi al trono o di particolari festività del calendario liturgico, coinvolgendo direttamente il ceto nobiliare e relegando il popolo al rango di spettatore.
La Sartiglia ha origine proprio da questi tipi di spettacoli.
I più antichi documenti riguardanti la storia della Sartiglia di Oristano, custoditi nell’Archivio Storico cittadino, si trovano in un registro di consiglieria datato 1547-48 in cui si parla di una Sortilla organizzata in onore dell'imperatore Carlo V probabilmente nel 1546.
Altri documenti, successivi, riferiscono dell’acquisto, da parte dell’autorità cittadina del tempo nella bottega di un maestro falegname, degli stocchi da utilizzare per la corsa.
Questo particolare induce a pensare che probabilmente, in età spagnola, in origine la corsa fosse organizzata dalla stessa istituzione municipale, e, successivamente, affidata ai Gremi, le associazioni di mestiere operanti nella Città Regia a partire dal XVI secolo, che hanno tramandato la tradizione della Sartiglia sino ai nostri giorni.
Attualmente non si conoscono documenti che testimoniano la corsa in età medievale ma i frequenti rapporti dei regnanti oristanesi con i signorotti dell’Italia dei Comuni del XIII e del XIV secolo, non che i lunghi soggiorni dei nostri giudici nelle grandi città della Spagna in piena età medievale, inducono a supporre che i sovrani del giudicato d’Arborea conoscessero bene i giochi di esercitazione militare, e che nella capitale arborense, così come nelle grandi città dell’Europa del tempo, nobili e cavalieri si cimentassero con la spada e la lancia nelle prove di abilità e addestramento a cavallo.
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